ombre

Oggi è possibile ricavare energia elettrica sfruttando sia le fonti di energia rinnovabili che quelle non rinnovabili. Infatti si può produrre energia elettrica grazie al petrolio, al carbone, all’energia geotermica, idroelettrica e solare. Sembrerebbe però che un dispositivo sia in grado di sfruttare anche le ombre per generare elettricità.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università Nazionale di Singapore e pubblicato sulla rivista Energy & Environmental Science. Nello specifico i ricercatori hanno sviluppato un dispositivo che sfruttando il contrasto che c’è tra le aree illuminate e quelle meno illuminate perché ombreggiate, riesce a generare piccole quantità di elettricità.

Per fare ciò, il dispositivo si basa su una pellicola di plastica trasparente flessibile su cui sono posizionate una serie di celle. Ognuna di queste consta di una pellicola sottile di oro che poggia su un wafer di silicio. Se metà della cella è illuminata e l’altra metà si trova nell’ombra, si crea una superficie che raccoglie e genera la carica. Un dispositivo basato su quattro celle risulta addirittura due volte più efficace delle celle solari di silicio tradizionali sotto l’effetto parziale delle ombre. In altre parole, il dispositivo sfrutta il contrasto di illuminazione tra le aree illuminate e quelle ombreggiate. Da tale contrasto viene fuori una differenza di tensione tra le due aree che conduce alla generazione di un piccolo quantitativo di corrente elettrica.

Un dispositivo come questo potrebbe essere sfruttato, ad esempio, per raccogliere energia elettrica dalla luce in ambienti interni in cui le ombre sono onnipresenti. Inoltre. Il suo impiego potrebbe massimizzare l’efficienza della raccolta di energia proveniente dall’illuminazione. Il tutto, sfruttando anche le zone con ombre o non direttamente illuminate.