Nelle ultime ore il capo dei legali del colosso Microsoft ha attaccato il colosso di Cupertino Apple per alcune regole troppo restrittive presenti nel proprio App Store.

Il colosso guidato da Tim Cook è stato anche accusato per l’esistenza di alcuni paletti ritenuti, sempre da Microsoft, arbitrari. Per questo motivo secondo quest’ultima dovrebbe essere sottoposto ad un controllo da parte delle autorità.

 

Apple dovrebbe essere indagata dalle autorità secondo Microsoft

Microsoft ritiene che sia giunto il momento che le autorità indaghino approfonditamente sull’App Store di Apple. Il presidente e capo del dipartimento legale, Brad Smith, ha parlato in un’intervista a Politico di come Apple gestisce l’App Store e come questo stia impattando sulla competizione. La dichiarazione non è assolutamente casuale, dato che negli scorsi giorni la Commissione Europea ha avviato una nuova indagine.

Ecco le affermazioni di Smith: “Se guadate all’industria odierna, ritengo che troverete sempre più negozi di app che hanno eretto muri e barriere sempre più formidabili per accedere ad altre applicazioni rispetto a qualsiasi cosa esistesse nell’industria 20 anni fa. Hanno imposto requisiti che dicono sempre più che c’è un solo modo per arrivare sulla piattaforma, ed è passare attraverso il cancello che loro stessi hanno creato. In alcuni casi hanno stabilito un pedaggio davvero alto, il 30% di tutto il fatturato va a chi ha imposto il pedaggio“.

Il capo del dipartimento legale, non ha mai nominato Apple nelle sue dichiarazioni, ma Bloomberg ha successivamente chiesto chiarimenti a Microsoft, ottenendo una conferma del fatto che il soggetto sia proprio il colosso di Cupertino con il suo App Store. Apple non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione per il momento, ma non resta che attendere.