robot

I robot hanno trovato davvero tantissime applicazioni: nel campo dell’astronomia, dell’archeologia, dell’agricoltura, della medicina e dell’ingegneria. Ma oggi, la robotica presenta una novità: il robot in grado di preparare le frittate partendo proprio dall’inizio, cioè dalla rottura delle uova.

A presentare il nuovo robot è uno studio pubblicato sulla rivista IEEE Robotics and Automation Letters. Lo studio in questione, è il frutto del lavoro condotto da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge. Per sviluppare il loro robot gli scienziati inglesi hanno utilizzato tecniche di apprendimento automatico e strumenti di statistica di interferenza bayesiana. Questi ultimi hanno permesso l’estrazione di informazioni da una grande quantità di dati. Dati anche relativi al gusto. Inoltre, nella creazione del loro robot i ricercatori hanno voluto ottenere la soggettività del senso del gusto umano. Infatti gli esseri umani sono molto bravi a dare misure assolute e di soliti forniscono quelle relative quando si tratta di gusto.

Per tale ragione, gli studiosi hanno deciso di modificare il loro algoritmo di apprendimento automatico, chiamato algoritmo batch. La loro modifica ha previsto che gli assaggiatori umani potessero fornire informazioni basate su valutazioni comparative, piuttosto che sequenziali. Pertanto, mettendo in pratica il loro androide i ricercatori hanno notato che esso era in grado di preparare delle deliziose omelette. Queste ultime avevano davvero un ottimo sapore oltre che un aspetto davvero invitante. Ma la cosa che più sorprende del nuovo robot è la capacità di preparare frittate partendo dalla fase iniziale cioè quella di rottura della uova. Fase questa che forse è la più difficile da eseguire per una struttura robotica.

Un’innovazione dunque che potrebbe davvero permettere di rivoluzione il mondo della cucina rendendo più semplice la preparazione anche di piatti particolarmente complessi.