gastruloide

Le cellule staminali embrionali sono cellule ottenute a partire da embrioni che si trovano ai primissimi stadi dello sviluppo. Proprio a partire da tali cellule alcuni ricercatori hanno ottenuto in laboratorio un gastruloide. Si tratta di un modello cellulare che riproduce le caratteristiche di un embrione umano di tre settimane.

A presentare il gastruloide è uno studio pubblicato su Nature frutto del lavoro eseguito da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge. La forma del gastruloide ricorda quella di un fagiolo in cui inizia a delinearsi la struttura che guiderà la formazione della testa e della coda e poi, dell’interno organismo. Questo modello cellulare potrebbe permettere ai ricercatori di far luce sulla gastrulazione. Quest’ultima è quella fase dello sviluppo embrionale in cui mediante movimenti morfogenetici si creano i foglietti embrionali: ectoderma, mesoderma ed endoderma. Da ciascuno di questi foglietti si genereranno i vari tipi di tessuti che costituiscono il nostro corpo. La gastrulazione è quella sorta di “scatola nera” dello sviluppo embrionale in cui hanno origine molti difetti congeniti.

Anche se non vi sono problemi di etica correlati allo sviluppo del gastruloide, il suo utilizzo futuro nella ricerca è stato ampiamente messo in discussione. Ciò perché, effettivamente, il modello sviluppato non può diventare un vero e proprio embrione. Infatti esso non possiede né cellule cerebrali né gli strumenti per attecchire alla parete uterina. Ma, d’altro canto, tali caratteristiche rendono il gastruloide uno strumento prezioso grazie al quale si potrà far luce sui processi dello sviluppo embrionale finora non analizzati.

La paura degli esperti di etica è che questo progresso scientifico possa evolvere in maniera inappropriata. Al momento, però, l’obiettivo dei ricercatori di Cambridge rimane quello di utilizzare il loro modello per far luce sulla gastrulazione e sui fenomeni che possono indurre l’insorgenza di malattie o difetti congeniti.