mucosa olfattiva

Il particolato atmosferico rappresenta una delle forme di inquinamento ambientale più comune e deriva principalmente dalle attività umane. Sembrerebbe che la presenza di questi inquinanti atmosferici possa compromettere il metabolismo delle cellule della mucosa olfattiva e del cervello. Infatti, già in passato l’esposizione agli inquinanti atmosferici è stata collegata anche ad un deterioramento cerebrale.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università della Finlandia Orientale poi pubblicato sulla rivista Particle and Fibre Toxicology. Nello specifico, lo studio in questione interessa in parte anche il cervello. Ciò, perché la stessa mucosa olfattiva è parte di un percorso molto importante per il cervello.

Per il loro lavoro i ricercatori hanno utilizzato un nuovo modello cellulare realizzato con cellule primarie della mucosa olfattiva umana. Successivamente, mediante apposite e sofisticate misurazioni ed analisi, essi hanno scoperto qualcosa di davvero preoccupante. Infatti, il particolato atmosferico determina una grave compromissione del metabolismo delle cellule che compongono la mucosa olfattiva. Se questa è compromessa, lo è in parte anche la salute cerebrale. Ciò perché essa ha un suo tessuto neurale e quindi è importante poiché le particelle inquinanti tramite essa possono raggiungere il cervello. È per tale ragione che tale mucosa si considera una prima linea di difesa contro gli agenti estranei inalati attraverso il respiro.

Katja M. Kanninen, una delle autrici dello studio, ha dichiarato:

«Credo che ulteriori studi dovrebbero concentrarsi sulla scoperta di come l’esposizione agli agenti e ai fattori ambientali influisce sulla mucosa olfattiva. Questo potrebbe un giorno portare a nuovi modi di limitare gli effetti negativi sulla salute dell’esposizione a particelle sospese nell’aria».