coccodrilli

I coccodrilli sono dei grandi rettili dalla forte armatura squamosa che per muoversi strisciano sul terreno. Ma i Loricati hanno sempre camminato su quattro zampe? In realtà sembrerebbe proprio di no.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports e condotto da ricercatori dell’Università del Colorado. A dare prova del fatto che i coccodrilli un tempo fossero bipedi sono stati alcuni reperti fossili rinvenuti in Corea del Sud. Tali reperti sembrano dimostrare l’esistenza di una particolare specie ormai estinta di coccodrilli che si spostavano su due zampe.

I reperti fossili analizzati includevano un centinaio di impronte di dimensioni variabili dai 18 a 24 centimetri risalenti al Cretaceo inferiore. I coccodrilli presenti in quel periodo, secondo i ricercatori, erano in grado di correre come gli struzzi. Gli scienziati hanno associato le impronte analizzate alle impronte dell’odierno coccodrillo appartenente alla specie Batrachopus grandis. Tale associazione si basa solo sulla somiglianza delle impronte rinvenute nei reperti con quelle dei coccodrilli oggi viventi sulla Terra. Per tale ragione saranno necessari ulteriori studi per chiarire i dubbi riguardo l’origine delle impronte. Poiché alcuni ricercatori sostengono si tratti di antenati dei coccodrilli odierni altri, invece, sostengono si tratti di una specie nuova.

Infatti, Kyung Soo Kim della Chinju National University of Education della Corea del Sud, ha dichiarato:

«Noi siamo convinti che le impronte ritrovate appartengano a una specie tutta nuova, in grado di spostarsi sulle zampe posteriori e di mantenere una postura eretta. L’assenza di segni di trascinamento della coda rende logico sostenere la tesi di questi esemplari in grado di muoversi su due zampe».

Però, non avendo ancora vere e proprie prove fossili di questa specie di coccodrilli bipedi, i ricercatori non possono definire con certezza a chi realmente appartengano le impronte ritrovate.