Potrebbe essere dietro l’angolo una nuova causa per il colosso di Cupertino Apple, molte organizzazioni europee dei consumatori si stanno facendo molte domande in questo periodo.

A tre anni di distanza dalla decisione Apple di rallentare la produzione degli iPhone per andare a proteggere l’autonomia delle batterie obsolete, in Europa si chiede all’azienda di Cupertino che vengano risarciti gli utenti.

 

Apple potrebbe presto essere davanti ad una nuova causa sul rallentamento degli iPhone

Qualche tempo fa, infatti, Apple decise di rallentare la produzione di iPhone per andare a proteggere le batterie senza comunicare nulla agli utenti. Tutto ciò, però, avvenne all’insaputa degli utenti stessi, i quali avevano la percezione di una autonomia garantita senza sapere però che lo smartphone era stato rallentato ad arte per raggiungere questo risultato.

Successivamente a forti pressioni Apple ha corretto il problema, affrontando cause legali sul tema e scusandosi, promettendo inoltre di non intervenire più con modalità simili. Alle diverse cause legali rivolte ad Apple, se ne può aggiungere una proveniente da un gruppo di 5 organizzazioni europee dei consumatori che vogliono minacciare con un’azione legale e richiedere un risarcimento alla nota azienda.

Ecco le parole della rivista iCulture: “Il gruppo opera sotto il nome di Euroconsumers. Esso è composto da Achats per il Belgio, OCU in Spagna, Deco-Proteste in Portogallo, Altroconsumo e Proteste del Brasile. Quest’ultimo anche se non è europeo, partecipa comunque“. Il piano sarebbe fare in modo che il colosso paghi 60 euro agli utenti di iPhone che si sentono ingannati perché si dice che l’azienda abbia utilizzato in alcuni modelli l’obsolescenza programmata.

Quello che viene richiesto dal gruppo Eurocomsumers deriva dall’opinione che la vita dei vari dispositivi fosse stata accorciata intenzionalmente. La decisione che spinge a proseguire con 3 anni di ritardo appare tanto strana quanto il coinvolgere un’organizzazione brasiliana in una controversia europea, ma ciò pare abbia una ragione ben chiara.

Nelle prossime ore capiremo meglio se l’azienda di Cupertino risponderà a tale avviso mandato dalla voce di milioni di consumatori sparsi per l’Europa o se il tema vada definitivamente archiviato assieme ai vecchi modelli di iPhone ormai superati dalle nuove generazioni.