sfere

Normalmente all’interno del nostro corpo circolano delle vescicole di dimensioni microscopiche costituite da materiali organici insolubili in acqua. Sembrerebbe, però, che alcuni ricercatori abbiamo creato dei validi sostituti di queste vescicole “tradizionali”. Si tratterebbe di microscopiche sfere artificiali che potrebbero essere utilizzate per eseguire un trasporto mirato di sostanze.

A presentare questa microscopiche sfere artificiali è uno studio pubblicato su Pnas e condotto da ricercatori dell’Università di Buffalo. Si tratta di vescicole, simili a delle bollicine, che potrebbero trovare numerose applicazioni in campo biotecnologico. Inoltre, potrebbero servire per far ancora più luce sulla complessa biologia che caratterizza i sistemi cellulari. Secondo la professoressa di fisica Priya Banerjee, queste piccole sfere inizialmente vuote agiscono come le vescicole lipidiche che ormai da anni si utilizzano in bioingegneria. La differenza notevole rispetto a queste ultime, è che queste nuove sfere microscopiche sono costituite da proteine. Ovviamente, tale caratteristica apporta numerosi vantaggi. Infatti, ciò permette alle sfere di essere inviate direttamente all’interno delle cellule per “missioni di salvataggio”. Durante queste ultime, ad esempio, le microsfere potrebbero rilasciare biomolecole che potrebbero ristabilire l’omeostasi cellulare alterando, però, l’ambiente subcellulare.

Inoltre, il fatto che le sfere microscopiche siano di natura proteica le rende più sicure per il corpo umano poiché difficilmente potrebbero risultare tossiche. Dunque, lo sviluppo di queste vescicole artificiali rappresenta davvero un grande passo in avanti per la biologia cellulare. Ciò, perché potrebbe permettere di veicolare all’interno delle cellule sostanze o molecole specifiche per trattare una patologia. Tale invenzione, potrebbe anche rivelarsi utile nel trattamento delle patologie oncologiche per veicolare farmaci che favoriscono la distruzione delle cellule tumorali. Ma ovviamente, la strada è ancora lunga e saranno necessari ulteriori studi per verificare le potenzialità di queste microscopiche sfere artificiali.