apnea ostruttiva

L’apnea ostruttiva del sonno è un disturbo del sonno piuttosto comune a livello respiratorio. Nei soli USA 29 milioni di adulti soffrono di tale patologia. La diagnosi di tale disturbo non è semplice e spesso chi soffre non sa di esserne affetto. L’apnea ostruttiva del sonno si associa inoltre all’insorgenza di altri disturbi come malattie cardiache, ictus ed ipertensione. Sembrerebbe, però, che è possibile ridurre il rischio di sviluppare tale condizione semplicemente camminando per 20 minuti al giorno.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Adelaide (Australia) poi pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Sleep Medicine. Nello specifico, i ricercatori hanno analizzato diversi dati medici e socio-demografici presenti in un database che comprende 155.000 adulti. Dalle analisi svolte, gli studiosi hanno dedotto che un aumento modesto dell’attività fisica può ridurre del 10% il rischio di incorrere nell’apnea ostruttiva del sonno. L’attività fisica include non solo gli esercizi fisici in palestra, ma anche la semplice camminata.

Lyle Palmer, professore di epidemiologia genetica ed autore senior dello studio, ha spiegato quale sia l’aspetto più interessante della ricerca. Si tratta del fatto che basta un’attività fisica leggera per ottenere risultati degni di nota in termini di riduzione del rischio di apnea notturna. Nello specifico, 20 minuti di camminata ogni giorno sarebbero sufficienti per ridurre il rischio significativamente. Non è necessario svolgere una vigorosa attività fisica. Dunque, per chi soffre di tale disturbo, una soluzione alternativa e con molteplici vantaggi potrebbe essere rappresentata da una camminata quotidiana e regolare. Una sana abitudine utile non solo per ridurre il rischio di apnea ostruttiva notturna ma anche per mantenersi in forma.