calore

Chi lavora all’interno delle cucine delle scuole pubbliche sembra si trovi esposto ad elevati livelli di calore che possono determinare l’insorgenza di notevoli rischi.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori della City University di New York poi pubblicato sulle pagine del Journal of Occupational and Environmental Hygiene. Nello specifico, i ricercatori hanno spiegato che chi lavora nelle cucine delle scuole pubbliche di NYC potrebbe essere esposto ad elevati livelli di calore. Ciò, ovviamente comporta l’insorgenza di alcuni rischi correlati a tale esposizione, in relazione anche al riscaldamento globale in corso che non farà altro che esacerbare questi rischi.

Per il loro studio, gli scienziati newyorkesi hanno utilizzato valutazioni conformi con la scala del rischio di calore della OSA. Inoltre, i ricercatori hanno eseguito delle valutazioni quantitative in base a tre scenari metabolici basati sul tasso di lavoro: leggero, moderato e pesante. Dalle analisi eseguite, emerge che ben il 10% del personale delle cucine scolastiche superava il limite per lo scenario di lavoro leggero. Il 60% lo superava in condizioni di lavoro moderato e l’80% superava il limite per lo scenario di lavoro pesante. Tali dati suggeriscono che i datori di lavoro non implementano procedure per far sì che si riduca l’esposizione al calore dei loro dipendenti. Si potrebbero, ad esempio, stabilire dei programmi di riposo specifici per gli addetti alla cucina diminuendo così i rischi di malattie o lesioni collegate all’esposizione al calore forte.

Inoltre, come sottolineato dal professore Brian Pavilonis, tali rischi potrebbero aumentare in futuro proprio a causa del riscaldamento globale in corso. Infatti, con i cambiamenti climatici che stanno avvenendo, gli eventi di calore saranno sempre più frequenti. Parallelamente a tale condizione, potrebbero essere più frequenti anche gli eventi di stress da calore estremo nei dipendenti delle cucine.