anestesia generale

L’anestesia generale è una procedura medica attraverso la quale si induce farmacologicamente uno stato di perdita della coscienza. Durante tale procedura tutto il corpo è addormentato ed il paziente non sente e non ricorderà nulla dell’operazione chirurgica che lo ha visto coinvolto. Ma vi siete mai chiesti come faccia l’anestesia generale a spegnere la nostra coscienza?

A spiegare nel dettaglio il meccanismo molecolare che induce la perdita di coscienza durante l’anestesia è uno studio recente. Esso, dopo ben 175 anni, ha fatto finalmente luce su questo meccanismo ancora in parte sconosciuto. Nello specifico si tratta di uno studio pubblicato sulla rivista Pnas che riporta la firma di un team di ricercatori della Scripps Research di San Diego (California). I ricercatori californiani hanno combinato tecniche di microscopia su nanoscala agli studi sulle drosofile e su colture di cellule umane. In tal modo, essi hanno dimostrato che l’azione dell’anestesia generale avviene attraverso due passaggi fondamentali.

Il primo è quello dell’esposizione ai farmaci anestetici i quali creano una situazione di disordine in una popolazione di zattere lipidiche. Queste ultime sono regioni della membrana cellulare dove si accumulano i lipidi e le proteine. Qui i farmaci influenzano la fluidità della stessa membrana. Il secondo passaggio è quello che si attiva dopo la modifica della fluidità membranaria delle cellule nervose. Infatti, si attiva un canale ionico che blocca l’abilità dei neuroni di scaricare. Tutto ciò, innesca il meccanismo che induce alla temporanea perdita di coscienza in chi si sottopone ad una anestesia generale prima di un intervento.

Dunque sarebbe proprio l’interazione dei farmaci anestetici con le membrane delle cellule nervose ad innescare lo straordinario meccanismo di perdita della coscienza.