interfaccia

Con la dicitura interfaccia cervello-computer si indicano diverse tecnologie che permettono ad un computer di “leggere nel pensiero”. In altre parole, si tratta di tradurre in input per il calcolatore gli impulsi elettrici trasmessi dai neuroni di un cervello umano. Il principale scopo che ha condotto alla realizzazioni di queste tecnologie è quello di permettere ai disabili gravi di comunicare con il mondo esterno. Oggi, un gruppo di scienziati ha messo a punto una nuova interfaccia cervello-computer in grado di decodificare le lettere immaginate in testi.

A presentare la nuova straordinaria interfaccia cervello-computer è un articolo su bioRxiv, ancora da sottoporre al vaglio della comunità scientifica. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori della prestigiosa Stanford University. Nello specifico, gli scienziati hanno sviluppato una nuova interfaccia intra-corticale. Quest’ultima riesce a decodificare i movimenti, solo immaginati dalla mente, della scrittura effettuata a mano per convertirli in testo digitale in tempo reale. L’interfaccia, per compiere tale lavoro, utilizza un approccio basato su una rete neurale. Gli scienziati hanno eseguito dei test su un soggetto con una mano paralizzata. Durante gli esperimenti, il soggetto riusciva a battere lettere al computer solo immaginandole ad una velocità di 90 caratteri al minuto con un’accuratezza del 99%.

Tale velocità è perfettamente paragonabile alla velocità di digitazione media di una persona normale. Tale velocità media è di 115 caratteri al minuto. Questa nuova interfaccia potrebbe rivelarsi molto utile soprattutto per le persone che hanno perso l’uso delle mani o la capacità di muoversi o parlare. Si tratta davvero di una grande innovazione che permette di digitare con la mente. Ciò, potrebbe rendere questa interfaccia il perfetto sostituto delle tastiere ma anche delle varie app di dettatura.