Il colosso di Cupertino Apple ha appena inviato i kit di test anti-COVID-19 a casa dei propri dipendenti. Probabilmente sta pensando di riaprire qualche sede e, in questo modo sarà sicura che gli utenti che andranno al lavoro non saranno affetti dal virus.

Di conseguenza sarebbe una mossa che potrebbe garantire un maggiore livello di sicurezza alla compagnia, anche in ottica di un rientro di parte del suo personale presso gli uffici. Ecco tutti i dettagli.

 

Apple ha inviato a casa di tutti i propri dipendenti un kit di test antiCOVID

Apple si sta mostrando tra le aziende più caute nel riaprire sedi e punti vendita in tutto il mondo, considerando soprattutto l’impennata dei casi di coronavirus che continuano in diversi stati, specialmente negli USA. Pensate che il colosso ha riaperto riaperto più di 100 negozi statunitensi a inizio maggio ma ha poi optato per una richiusura della maggior parte di quei punti a metà giugno.

L’azienda ha anche intensificato il servizio di ritiro presso i negozi e richiedendo controlli della temperatura a dipendenti e clienti nei punti aperti al pubblico. Secondo quanto riferito dalla compagnia alla CNN, sarebbe inoltre già attiva per tutti i dipendenti che rientrano nella sede principale di Cupertino la possibilità di sottoporsi a un tampone nasale.

Ma Apple non è di certo l’unico tra i colossi tech a mostrarsi attivo sul fronte test per tutti i propri dipendenti. Amazon, a lungo criticato per scarsa protezione e tutela dei suoi magazzinieri durante la pandemia, ha annunciato ad aprile la realizzazione di un laboratorio di test per Covid-19. La compagnia riferì allora l’intenzione di partire con i tamponi per un numero limitato di dipendenti, per poi estendere progressivamente il numero di test da effettuare. Non possiamo fare altro che sperare che la maggior parte dei dipendenti del colosso risultino negativi al test, in modo che l’azienda possa procedere alla riapertura di alcuni dei suoi punti vendita.