curcuma

La curcuma è una delle spezie più diffuse, soprattutto in Oriente, e si presenta come una polvere gialla ottenuta dalla macinazione di alcune piante appartenenti al genere Curcuma. L’aroma di questa spezia è caldo e pungente e trova una certa somiglianza con quello dello zenzero. Sembrerebbe che il composto naturale presente nella curcuma, la curcumina, possieda proprietà antivirale nei confronti di un coronavirus.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto di bioingegneria di Wuhan e pubblicato sulla rivista Journal of General Virology. Nello specifico, i ricercatori cinesi hanno scoperto che la curcumina può prevenire ed addirittura uccidere il virus della gastroenterite trasmissibile (TGEV), un coronavirus che infetta i suini. Nei maiali, l’infezione da parte di questo coronavirus determina lo sviluppo di una gastroenterite caratterizzata da diarrea, grave disidratazione e, infine, morte. Il virus può diffondersi con notevole rapidità ed è fatale soprattutto per i suini più giovani. Ad oggi, esiste un vaccino per prevenire l’infezione da parte del TGEV, ma non ha alcuna efficacia per limitarne la diffusione.

Durante alcuni esperimenti di laboratorio, gli scienziati cinesi hanno scoperto che la curcumina presente nella curcuma possiede significative proprietà antivirali nei confronti di TGEV. Infatti, sembra che a concentrazioni elevate la curcumina riduca la quantità di particelle virali. Gli scienziati sottolineano anche che il composto naturale della curcuma uccide il virus prima che questo abbia infettato la cellula.

Si conoscono già gli effetti antivirali della curcuma o meglio, delle curcumina, su virus come quello dell’Epatite B ed il virus Zika. Ma questo è sicuramente il primo studio in cui si evidenziano le proprietà antivirali benefiche della curcumina anche su un coronavirus.