vernice bianca

Il termine riflettanza indica il potere riflettente di un corpo sottoposto ad irraggiamento. Per cui, ad esempio, ciascun corpo esposto alla luce del Sole ne assorbirà una parte, un’altra la trasmetterà ed un’altra parte ancora la rifletterà. Sulla base di questo particolare fenomeno fisico, un gruppo di scienziati ha sviluppato una vernice bianca ad alta riflettanza che potrebbe contribuire a rendere gli edifici più freschi.

A presentare la nuova vernice bianca è uno studio pubblicato sulla rivista Joule e che riporta la firma di un tea di ricercatori dell’ULCA. Nello specifico, questa vernice bianca ad alta riflettanza sarebbe in grado di riflettere fino al 98% del calore irradiato dalla luce solare. Infatti, secondo i ricercatori, una volta utilizzata su pareti e tetti degli edifici, sarebbe in grado di ridurre i costi del raffreddamento in modo significativo. Tutto ciò perché la vernice bianca permetterebbe un raffreddamento passivo diurno. Quest’ultimo, non necessita di alcun consumo energetico poiché è un processo del tutto spontaneo di riflessione della luce solare e di irradiamento proveniente dal Sole nello spazio circostante l’edificio.

Se vogliamo, è un po’ lo stesso effetto che si ha quando indossiamo una maglietta bianca durante una giornata calda e soleggiata. Avvertiamo una sensazione di frescura rispetto a quando indossiamo una maglietta più scura. Ciò perché le superfici più scure riflettono meno luce solare e quindi fanno incamerare più calore. L’elevato potere riflettente di questa nuova vernice bianca è dovuto ad una sorta di “trucco chimico”. Infatti, essa anziché contenere ossido di titanio come le vernici bianche tradizionali, quella ad alta riflettanza contiene barite e politetrafluoroetilene potenziato (Teflon). Grazie a questo nuovo composto la nuova vernice bianca può assorbire la quasi totalità della radiazione in arrivo.