Venere

Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole. Esso prende il suo nome dalla dea romana dell’amore e della bellezza. È l’oggetto più luminoso nel cielo notturno dopo la Luna e per questo motivo è conosciuto fin dall’antichità. A differenza di quanto si pensi, Venere non è affatto un pianeta silenzioso anzi, ha un cuore molto agitato. E tale rumore deriva dalla presenza di vulcani ancora attivi come dimostrato da una mappa 3D del pianeta.

A rendere nota la presenza di vulcani ancora attivi su Venere è uno studio pubblicato sulla autorevole rivista Nature Geoscience. Lo studio in questione riporta la firma di un team di scienziati dell’Università americana del Maryland e del Politecnico Federale di Zurigo. Per il loro studio, i ricercatori hanno realizzato, mediante simulazioni al computer, una mappa in 3D di decine di strutture a forma di corona presenti sulla superficie di Venere. Gli scienziati ne hanno individuate ben 37 con attività geologica recente. Inoltre, i ricercatori hanno spiegato che l’attività vulcanica registrata su Venere correla col fatto che il pianeta ha una superficie più giovane di pianeti come Mercurio o Marte.

Le strutture a forma di corona si formerebbero quando materiale caldo proveniente dalla profondità di Venere attraversa il mantello ed erutta dalla crosta. Secondo i ricercatori, quelli di Venere non possono essere considerati vulcani antichi, bensì ancora attivi o forse dormienti, ma di sicuro non spenti. Lo studio dei ricercatori americani e svizzeri cambia fortemente la visione di questo pianeta, da pianeta inattivo a quella di un pianeta con un cuore che ancora si agita. E proprio tale agitazione interna, alimenta un’attività vulcanica superficiale.