pelle d'oca

La pelle d’oca consiste nella transitoria comparsa di piccole rilievi cutanei ravvicinati tra loro. Tale rilievi si formano a causa di una contrazione riflessa, quindi involontaria, dei muscoli erettori del pelo. Si tratta di un fenomeno che, durante il corso dell’evoluzione, si è conservato. Infatti, anche noi esseri umani, in determinate condizioni, lo presentiamo. Ma perché tale fenomeno caratterizza anche l’uomo?

A rispondere a questa curiosa domanda è un team di scienziati della Harvard University che ha fatto una scoperta davvero interessante. I risultati del loro lavoro sono stati poi pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Cell.

Innanzitutto, dobbiamo dire che la pelle d’oca determina una diminuzione della conducibilità termica dell’epidermide. Quindi, il corpo di un individuo durante questo fenomeno, disperde una minore quantità di calore. Si tratta di un fenomeno particolarmente utile per gli animali dotati di pelliccia poiché possono ripararsi più efficientemente dal freddo. Ma se per gli animali questo fenomeno sembra così importante, per l’uomo sembrerebbe essere del tutto inutile. I ricercatori americani, però, con il loro studio, hanno dimostrato che la pelle d’oca ha un significato anche negli esseri umani.

Nello specifico, gli scienziati hanno scoperto che la contrazione del muscolo sotto la pelle è necessaria per connettere il nervo simpatico alle cellule staminali del follicolo pilifero. Il nervo simpatico, contraendosi in presenza delle basse temperature, determina in breve tempo lo sviluppo della pelle d’oca. Il processo, però, deve essere considerato anche nel lungo temine. Infatti, tale curioso fenomeno serve anche ad attivare le stesse cellule staminali del follicolo pilifero per indurlo a far crescere nuovi peli. In tal modo, anche il nostro corpo accelerando la crescita dei peli, può ripararsi dal freddo. Dunque, secondo i ricercatori, questa sarebbe la causa per cui la pelle d’oca non è scomparsa durante il corso dell’evoluzione.