diabete

Il diabete di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata da iperglicemia in un contesto di insulino-resistenza. Per trattare tale disturbo sono oggi disponibili numerosi farmaci tra i quali ricordiamo, ad esempio, le sulfaniluree, i tiazolidinedioni e tanti altri ancora. Sembrerebbe però che un nuovo farmaco sviluppato da un team di ricercatori possa essere utilizzato per trattare questa malattia. La sua particolarità? Non produce alcun effetto collaterale.

A presentare questa nuova potenziale arma contro il diabete di tipo 2 è uno studio condotto da ricercatori della Syracuse University poi pubblicato su Cell. Nello specifico, gli scienziati, coordinati da Robert P. Doyle, hanno sviluppato un nuovo farmaco che controlla in modo particolarmente efficiente il livello di zucchero nel sangue. Il tutto, senza determinare l’insorgenza di effetti collaterali come nausea e vomito che si manifestano, in genere, quando si assumono i farmaci “tradizionali”.

Per creare il loro nuovo farmaco efficace contro il diabete di tipo 2, i ricercatori hanno combinato due molecole. L’obiettivo era quella di creare una nuova sostanza che, dagli esperimenti eseguiti, sembra riesca a ridurre il livello glicemico senza i classici effetti indesiderati. Corrinazione è il nome della tecnica chimica che gli studiosi hanno utilizzato per combinare le due molecole. Essi hanno testato il composto risultante, chiamato Cbi-Ex4, sul Suncus murinus,il toporagno muschiato. Quest’ultimo è un roditore appositamente scelto per la sua capacità di vomitare. Nel momento in cui i ricercatori hanno somministrato Cbi-Ex4 alle cavie queste, mostravano considerevoli miglioramenti dei livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, non solo i toporagni non vomitavano assiduamente ma, non mostravano alcuna perdita di peso.

Tali caratteristiche pongono le basi per permettere di considerare questo nuovo composto come il farmaco ideale per trattare il diabete di tipo 2.