eruzioni

Finora nessuna missione diretta al Sole aveva mai dimostrato che la superficie della stella è costellata di innumerevoli eruzioni che ricordano dei falò.

A mettere in evidenza questo particolare aspetto della superficie del Sole sono le immagini catturate dalla sonda Solar Orbiter. Quest’ultima, gestita dall’Agenzia spaziale europea e dalla NASA è stata lanciata il 10 Febbraio. Si tratta della missione più ambiziosa mai diretta al Sole. Durante il suo viaggio, la sonda spaziale ha catturato migliaia di immagini con i suoi dieci strumenti tra i quali, figurano anche quelli italiani. Dopo il lancio a Febbraio, Solar Orbiter ha eseguito il suo primo avvicinamento al Sole intorno a metà Giugno. Poco dopo, i gruppi scientifici europeo e statunitense responsabili dei 10 strumenti della missione, hanno eseguito dei test all’unisono. I risultati ottenuti hanno davvero dell’incredibile e sono al di sopra di ogni aspettativa.

Le immagini, catturate a 77 milioni di chilometri di distanza dal Sole, mostrano che la superficie della stella presenta numerosissime eruzioni che somigliano molto a dei falò. Anche se questi piccoli “falò” da soli possano sembrare insignificanti, gli scienziati pensano che possano influenzare la temperatura della parte più esterna del Sole, la corona. Tali eruzioni sono davvero qualcosa di sorprendente e che nessuna sonda finora aveva mai messo in evidenza.

Gli incredibili risultati degli scienziati europei e statunitensi sono stati ottenuti nonostante la pandemia da SARS-CoV-2. Infatti, tutti i gruppi scientifici coinvolti, non hanno mai smesso di lavorare, nemmeno durante il lockdown globale. E anche se il lavoro svolto ha richiesto l’impiego di numerose risorse, ne è valsa a pena considerando i risultati ottenuti.