buco nero supermassivo

Ngc 2992 è il nome della galassia “lampeggiante” che alcuni ricercatori hanno osservato attentamente per un anno intero. Questa minuziosa osservazione della galassia Ngc 2992 ha fatto di essa un vero e proprio laboratorio unico perché ha permesso di studiare i buchi neri supermassivi. Sembrerebbe che ci sia un buco nero supermassivo proprio nel cuore della galassia che ha una massa pari a 30 milioni di volte quella del Sole.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Lo studio, pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, ha dimostrato l’esistenza di un buco nero supermassivo nel cuore della galassia Ngc 2992. Per il loro lavoro, i ricercatori hanno utilizzato le immagini ottenute durante il monitoraggio svolto con il satellite della NASA Swift. Tale monitoraggio, eseguito ogni due giorni per tutto il 2019, ha permesso loro di individuare la galassia nel massimo della sua emissione in banda X. Nello specifico, era il 7 Giugno 2019, quando il satellite Xmm-Newton dell’Esa ed il satellite NuStar della Nasa hanno puntato i loro occhi su Ngc 2992. La loro osservazione ha richiesto quattro giorni periodo durante il quale i ricercatori hanno individuato dei lampi ripetuti. Questi ultimi, duravano all’incirca 90 minuti ciascuno.

Gli studiosi hanno poi eseguito un’analisi degli spettri della sorgente in questi intervalli di tempo. In tal modo, essi hanno potuto misurare con estrema precisione gli effetti dovute al forte campo gravitazionale centrale. Tale campo magnetico gravitazionale è il frutto di un gigantesco buco nero supermassivo presente proprio al centro di Ngc 2992. Si tratta di un buco nero che possiede una massa pari a 30 milioni di volte quella del Sole.