zanzare

Sin dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 gli scienziati hanno cercato di individuare eventuali vettori dell’agente virale che potessero facilitare la trasmissione all’uomo. Ormai sappiamo che molto è stato detto circa il salto di specie che il nuovo coronavirus avrebbe compiuto dai pipistrelli all’uomo. Alcuni hanno anche ipotizzato un coinvolgimento dei maiali o dei serpenti. Ma alcuni scienziati hanno voluto capire se le zanzare, frequenti vettori di infezione, fossero capaci di trasmettere SARS-CoV-2 all’uomo. Ma, con grande sorpresa, sembra proprio che questi minuscoli insetti non siano in grado di farlo.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università Statale di Arkansas e pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Diciamo che tale questione, già sollevatesi all’inizio della pandemia, era stata chiarita dall’OMS. Nonostante ciò, lo studio in questione è il primo che fornisce dati finalmente conclusivi al riguardo. Infatti, grazie a tale lavoro, siamo ormai certi che le zanzare non possono trasmettere il nuovo coronavirus agli esseri umani. Per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno eseguito esperimenti con tre delle più comuni specie di zanzare. In particolare, parliamo di Aedes aegypti, Aedes albopictus e Culex quinquefasciatus. Queste ultime tre specie di zanzare sono tra i più significativi vettori di arbovirus che infettano gli umani.

Dai risultati ottenuti dai loro esperimenti, i ricercatori hanno capito che SARS-CoV-2 sembra non sia in grado di replicarsi in questi insetti. In sostanza anche se il nuovo coronavirus è in grado di penetrare nel corpo delle zanzare non riesce, però, a replicarsi all’interno di esse. Ecco perché anche quando una zanzara infetta morde un essere umano questo non ne subirà le conseguenze.