nanofarmaco

Il cancro al seno triplo negativo è un particolare tipo di cancro al seno le cui cellule tumorali non esprimono recettori per gli estrogeni, per i progestinici e nemmeno l’HER2. L’assenza di questi “target” rende il tumore alla mammella triplo negativo particolarmente difficile da trattare. Sembrerebbe però che un nuovo nanofarmaco sia in grado di distruggere le cellule di cancro al seno triplo negativo risparmiando le cellule sane.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Arkansas poi pubblicato sulla rivista Advanced Therapeutics. Nello specifico, i ricercatori hanno testato in laboratorio un nuovo nanofarmaco su cellule triple negative di cancro al seno ottenendo risultati davvero sorprendenti. Essi hanno testato nello specifico una nuova classe di nanomateriali chiamate strutture metallo-organiche insieme ai ligandi di un farmaco utilizzato per la terapia fotodinamica. Si tratta di una classe di materiali che trovano impiego soprattutto per il delivery mirato dei farmaci nelle varie aree del corpo. Così, gli scienziati dell’università americana hanno sviluppato un nanofarmaco frutto di una co-formulazione che riesce a distruggere le cellule tumorali senza avere alcun effetto sulle cellule sane.

Tutto ciò nasce dal fatto che migliaia di donne muoiono di cancro al seno ogni anno e le donne con tumore al seno triplo negativo sono molto vulnerabili. Ciò a causa degli effetti collaterali correlati alle terapie approvate per trattare questa neoplasia. Pertanto, i ricercatori americani hanno pensato che bisognava sviluppare un farmaco con ridotti effetti collaterali e massima efficacia sulle cellule tumorali. Infatti, il nuovo nanofarmaco sembra riuscire bene nell’intento senza arrecare alcun tipo di danno alle cellule sane.