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Esiste un materiale che non si può tagliare? Fino a poco tempo fa non c’era nulla al mondo che avesse questa proprietà. Oggi, però, alcuni ricercatori inglesi e tedeschi hanno messo a punto il primo materiale “non tagliabile” mai fabbricato prima d’ora.

A presentare questo incredibile materiale è uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports. Gli scienziati che lo hanno realizzato gli hanno anche dato un nome: Proteus. Si tratta del primo materiale “non tagliabile” ispirato a bucce di pompelmi e gusci di molluschi. È molto resistente e leggero e consta di minuscole sfere di ceramica contenute in una struttura di alluminio. Anche utilizzando potenti smerigliatrici angolari o getti d’acqua ad altissima pressione il materiale non si taglia in alcun modo. Come già detto, infatti, i ricercatori per la realizzazione di Proteus si sono ispirati proprio alla struttura della buccia del pompelmo e a quella dei gusci dei molluschi. Si tratta di sostanze entrambe molto resistenti alle fratture. In particolare, essi hanno voluto imitare la struttura naturale dei gusci di molluschi del genere Haliotis. Questi ultimi, sono costituiti da materiali organici come le “piastrelle” di aragonite.

Il risultato? Un materiale leggero ma, al contempo, incredibilmente resistente e soprattutto non tagliabile che potrebbe avere numerose applicazioni. Infatti, potrebbe essere utilizzato per la realizzazione dei catenacci di armature leggere o dispositivi di protezione come guanti antitaglio. Durante i test, qualunque fosse la forza o l’energia del trapano o della smerigliatrice, l’innovativo materiale riusciva a rendere inefficace la lama o la punta dello strumento utilizzato. Anche quando hanno utilizzato potenti getti d’acqua ad alta pressione, Proteus non ne ha subito le conseguenze. Anzi, le sfere curve di ceramica che lo costituiscono allargavano il getto riducendone forza e velocità.