batteri

I batteri sono microrganismi, esseri viventi piccolissimi che possono essere visualizzati soltanto mediante l’ausilio del microscopio. Sono organismi procariotici cioè non presentano il nucleo infatti il loro DNA si trova direttamente immerso nel citoplasma. All’interno delle cellule batteriche sono presenti alcuni organelli presenti nelle cellule eucariotiche come, ad esempio, i ribosomi. Sembrerebbe però che i batteri possiedano degli “organi” interni.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori della McGill University poi pubblicato sull’autorevole rivista PNAS. Nello specifico, gli scienziati hanno dimostrato che anche i batteri hanno propri “organi” interni, ovvero scomparti cellulari specializzati. Si tratta di organelli coinvolti nell’espressione genica, ulteriore prova che il funzionamento dei batteri è molto più complesso di quanto si pensi. Lo studio in questione è il primo che dimostra che il batterio Escherichia coli usa strategie simili alle cellule più complesse per regolare i propri processi di trascrizione genica.

Anche i compartimenti individuati nei batteri sono tenuti insieme da una “membrana” molto simile a quella che li tiene insieme nelle cellule più complesse. Questa membrana nei batteri non era mai stata individuata prima e per questo si riteneva che i microrganismi non contassero su veri e proprio “organelli”. In particolare, i ricercatori hanno scoperto un organello in E. coli è tenuto insieme da “proteine appiccicose”, non da una vera e propria membrana. Un altro aspetto interessante riguarda il fatto che questi organelli nei batteri si formano con un processo definito separazione di fase. Quest’ultimo è un processo simile a quello che conduce alla formazione dei compartimenti nelle cellule eucariotiche.

A tal riguardo, Stephanie Weber, professoressa di Biologia, ha dichiarato:

«Questa è la prima prova diretta della separazione di fase nei batteri. Dunque, potrebbe essere un processo universale in tutti i tipi di cellule e potrebbe persino essere coinvolta nell’origine della vita».