topi paralizzati

L’intelligenza artificiale (AI) ha trovato e continua a trovare numerose applicazioni in tutti gli ambiti. Dall’agricoltura all’ingegneria, dall’astronomia sino alla medicina. Oggi, una ulteriore applicazione dell’AI ha fornito risultati davvero incredibili. Infatti, sembrerebbe che l’AI sia stata in grado di ripristinare l’uso delle gambe in topi paralizzati.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’EPFL e poi pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista Nature Biotechnology. Nello specifico, gli scienziati hanno cercato di ripristinare la mobilità degli arti di topi paralizzati stimolando il midollo spinale danneggiato. Ciò, dopo aver individuato i neuroni che permettono lo stesso movimento. Per poter individuare le cellule nervose, i ricercatori hanno utilizzato l’intelligenza artificiale. Infatti con quest’ultima gli scienziati hanno capito quali erano i neuroni importanti per la mobilità degli arti nei topi paralizzati. Però, non tutte le cellule nervose rispondono allo stesso modo se stimolate. Pertanto, i ricercatori hanno messo a punto un software di apprendimento automatico grazie al quale hanno potuto individuare i neuroni più importanti per raggiungere il loro scopo: ripristinare la mobilità.

Inizialmente gli scienziati hanno confrontato i topi che avevano imparato di nuovo a camminare con quelli paralizzati non trattati con l’AI. Il programma di AI utilizzato, chiamato Augur, imparava a capire quali sono quelle cellule che spiegano meglio le differenze tra queste due condizioni. Così, quanto più Augur assegnava con precisione un tipo di neurone ai due gruppi di topi, tanto più rilevante era la cellula nervosa in questione.

Si tratta di una tecnica davvero incredibile e che in futuro potrebbe portare allo sviluppo di nuovi approcci anche per quanto riguarda i trattamenti sull’uomo.