mais

Il mais è una pianta erbacea e rappresenta uno dei più importanti cereali per l’alimentazione sia umana che animale. Per questa pianta, la fioritura inizia con la deiscenza del polline dei fiori maschili nel pennacchio seguita, dopo 2-3 giorni, dall’emissione degli stigmi nelle infiorescenze femminili. In generale, si può affermare che la fioritura del mais è un processo piuttosto articolato ma, soprattutto, ben regolato. In particolare, sarebbero due specifici geni che regolano la fioritura precoce del mais coltivato in territori con clima temperato.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista PLOS Genetics e condotto da ricercatori italiani dell’Università Statale di Milano. Questi ultimi, coordinati da Lucio Conti, hanno collaborato con ricercatori dell’Università francese di Montpellier. Nello specifico, i ricercatori italiani e francesi hanno scoperto che due geni, denominati ZCN8 e ZCN12 regolano la fioritura del mais. Proprio questi geni, infatti, garantiscono alle tante varietà di mais una elevata variabilità nella fioritura. Per comprendere le complesse basi genetiche della fioritura di questa pianta, i ricercatori hanno condotto delle analisi. In particolare, essi hanno studiato una collezione di 350 varietà di mais temperato di origine nordamericana ed europea.

Dalle loro analisi, gli scienziati hanno compreso che il mais, pianta di origine tropicale, si è espansa anche nei climi temperati. Tutto ciò, grazie alla selezione di una serie di mutazioni genetiche che hanno permesso alla pianta di fiorire in giorni lunghi, tipici della nostra stagione estiva. Pertanto, la pianta è in grado di adattarsi a seconda delle differenti condizioni ambientali in cui si trova. Lo studio questione, dunque, è utile perché permette di ottimizzare lo sviluppo delle varietà di mais nel contesto dei cambiamenti climatici generati dal riscaldamento globale.