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Sin dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 gli individui maggiormente suscettibili a contrarre l’infezione erano quelli con un’età superiore ai 60 anni con qualche eccezione. Oggi, però, sembra che il nuovo coronavirus stia colpendo maggiormente i ragazzi giovani tra i 15 ed i 24 anni. Il numero di giovani positivi a COVID-19, negli ultimi 5 mesi, si è infatti triplicato.

A rendere nota ufficialmente questa preoccupante notizia è l’OMS. Quest’ultima ha dichiarato che attualmente i giovani tra i 15 ed i 24 anni rappresentano la fascia di età più esposta al contagio. Ciò, sia per via della frequentazione di locali e spiagge affollate ma anche per la tendenza a rispettare meno le misure anti-COVID. Questi dati allarmanti giungono all’OMS da osservazioni eseguite un po’ in tutto il mondo: dalla Francia alla Germania, dal Giappone siano agli Usa. Molta è l’attenzione che medici ed infermieri hanno posto su questa questione. Infatti, anche i giovani possono essere colpiti dal virus e possono incorrere in gravi conseguenze.

Considerata l’allarmante questione sollevatasi in questi giorni, molti Paesi sono già corsi ai ripari. In Francia, ad esempio, le autorità hanno chiuso un bar in cui, a causa del mancato rispetto delle regole igieniche, si è sviluppato un nuovo focolaio. Anche a Tokyo le autorità locali hanno indetto la chiusura di alcuni ristoranti e bar.

Tutti questi dati che l’Oms ha reso noti, ci fanno capire come in realtà i giovani siano esposti al contagio più degli adulti e degli anziani. La causa di ciò si spiega con il fatto che i giovani sono meno attenti in tutte quelle pratiche ed accortezze che servono quantomeno a limitare la diffusione del virus. Prima tra tutte, quella del distanziamento sociale.