spermidina

La spermidina è una molecola isolata per la prima volta nello sperma umano. Però, in natura, la possiamo ritrovare in una grande varietà di cibi come, ad esempio, funghi, formaggi e cereali. La funzione principalmente riconosciuta a questa molecola è quella di garantire l’attivazione dell’autofagia, un processo di pulizia e riciclaggio all’interno della cellula. Sembrerebbe, però, che questa poliammina sia in grado di ripulire gli ingranaggi della memoria distruggendo gli accumuli tossici per i neuroni.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla autorevole rivista scientifica Aging Cell. Lo studio in questione riporta la firma di ricercatori del Cnr-Ibbc di Monterotondo e dell’Istituto Telethon di genetica e medicina di Pozzuoli. Il lavoro dei ricercatori italiani ha dimostrato che la spermidina è in grado di correggere i difetti della memoria rimettendo in moto i neuroni. Ciò, grazie al fatto che la molecola spazza via gli aggregati tossici accumulatesi nel cervello.

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno condotto degli esperimenti che hanno dimostrato come la spermidina stimola questo processo di pulizia interna della cellule. Essa lo fa coadiuvando l’attività dei lisosomi, organuli cellulari deputati a ripulire l’ambiente cellulare dagli elementi non più utili o dannosi per la cellula stessa. La spermidina aiuta i lisosomi evitando che questi si ingolfino per accumulo di aggregati. Ciò, soprattutto nelle cellule dell’ippocampo, la regione del cervello che svolge un ruolo cruciale per la memoria.

Si tratta di una scoperta davvero straordinaria e che potrebbe aprire le porte per la messa a punto di strategie terapeutiche innovative. Strategie che potrebbero mirare ad incrementare la quantità di spermidina capace di rimettere in sesto i neuroni coinvolti nel meccanismo della memoria.