Negli ultimi mesi il colosso di Cupertino Apple si è avviato verso una capitalizzazione di mercato di duemila miliardi di dollari e l’attuale CEO Tim Cook è entrato a far parte del club dei paperoni, con un patrimonio che sfiora il miliardo.

A riportare la notizia è stato Bloomberg Billionaires Index, che annovera l’amministratore delegato di Cupertino tra quelli che hanno raccolto più fortuna pur senza aver fondato l’azienda per cui lavorano. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Apple sfiora quota duemila miliardi di dollari

A nove anni dalla scomparsa di Steve Jobs, Apple è più preziosa che mai. Sotto la spinta di Tim Cook, che ha preso in mano le redini del gigante di Cupertino quando il suo valore era di 350 miliardi di dollari, come riporta Bloomberg. Il prezzo delle azioni di Apple è cresciuto quasi del 5% la scorsa settimana, aumentando il valore dell’azienda che aveva chiuso il terzo trimestre del 2020 tornando la più ricca al mondo.

Sicuramente avrete sentito parlare della causa intentata dal colosso contro un’azienda che come logo ha una pera stilizzata. Si chiama Prepear, fa capo alla società Super Healthy Kids e si rappresenta con una pera verde stilizzata, contro cui il colosso di Cupertino ha presentato un atto di opposizione sostenendo che “il logo provoca l’indebolimento del carattere distintivo della mela“.

Nell’atto si legge che “il logo indurrebbe il consumatore a credere che il richiedente sia correlato, affiliato o sostenuto da Apple“. A dare risalto alla vicenda è stato nel weekend un post sui canali social di Super Healthy Kids, la casa madre di Prepear che conta su un team di cinque membri e ha lanciato una petizione su Change.org alla quale, al momento, hanno risposto in 40mila al grido-hashtag di #savethepearfromapple.