nanostrutture

Quando c’è particolarmente caldo, la prima cosa che facciamo è cercare di rinfrescarci ad esempio, facendo una bella doccia fredda oppure indossando indumenti che facciano traspirare la nostra pelle. Ma, a volte, anche queste strategie non bastano per contrastare il caldo torrido. Oggi, però, sembra sia stata realizzata la soluzione a questo fastidioso problema. Si tratta di un nuovo materiale costituito da nanoparticelle fibrose in grado di far raffreddare chi lo indossa.

A presentare questo nuovo tessuto è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica ACS Applied Materials & Interfaces. Lo studio in questione riporta la firma di un team di scienziati della Donghua University di Shanghai. Nello specifico si tratta di un sistema in grado di far raffreddare e far rimanere fresco chi lo indossa senza utilizzare elettricità. Ciò, grazie al fatto che questo tessuto fa evaporare l’umidità dalla pelle respingendo, tra l’altro, anche l’acqua proveniente dall’esterno.

In realtà, non si tratta del primo indumento o materiale realizzato allo scopo di raffreddare il corpo umano facendolo sentire fresco. Ma, nonostante non sia il primo, questo sistema è sicuramente quello che, tra tutti, ha riscosso il maggior successo. Ciò grazie alla sua composizione molto particolare che gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “tessuto di raffreddamento personale”.

È una versione idrorepellente del poliuretano fluorurato costruita elettroformando il poliuretano ed usando come materiale di riempimento delle nanoschede di nitruro di boro collegate tra loro a formare membrane nanofibrose. Dunque, sono proprio queste nanostrutture fibrose a rendere altamente performante il nuovo tessuto. Infatti, proprio grazie alle nanostrutture fibrose che lo costituiscono, il tessuto respinge l’acqua ma, allo stesso tempo, permette al sudore di evaporare dalla pelle facendo così circolare l’aria.

Nel video che segue, possiamo osservare il nuovo tessuto in azione.