AI

L’intelligenza artificiale è una disciplina che prende in esame i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e software. Tali sistemi, sono in grado di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che sembrerebbero essere di esclusiva pertinenza dell’intelligenza umana. Tra queste prestazioni, oggi, l’AI è in grado di prevedere come un particolare odore viene recepito dagli esseri umani.

A presentare questo nuovo sistema di AI è uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista iScience. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università della California a Riverside. Nello specifico, gli scienziati californiani hanno utilizzato le classiche tecniche dell’apprendimento automatico per “addestrare” un programma informatico ad odorare le sostanze chimiche. Ciò, attraverso un particolare dispositivo. Fondamentalmente, il sistema di AI in oggetto riesce a prevedere in che modo qualsiasi sostanza chimica avrà un odore per l’uomo.

L’uomo, infatti, è in grado di percepire un odore grazie alle centinaia di recettori olfattivi presenti all’interno del naso. Recettori che si attivano quando si annusano sostanze chimiche. Pertanto, i ricercatori americani hanno deciso di utilizzare le metodiche del machine learning per addestrare, in una prima fase, il programma. Tale addestramento ha previsto che il programma valutasse un grande numero di caratteristiche chimiche abbinandole poi alle cose che emanavano tali odori. Tra queste “cose” odorate figurano, ad esempio, un limone o una rosa.

Anandasankar Ray, professore di biologia molecolare ed autore senior dello studio, ha dichiarato:

«L’algoritmo di apprendimento automatico può infine prevedere come un nuovo prodotto chimico emanerà l’odore anche se inizialmente potremmo non sapere se ha l’odore di un limone o una rosa».

Si tratta di una svolta che ha un potenziale enorme. Una tecnica che potrebbe trovare applicazione in un considerevole numero di settori.