nervo ottico

Il nervo ottico è uno dei dodici nervi cranici ed appartiene al sistema nervoso centrale. Si tratta di un prolungamento delle terminazione nervose dei fotorecettori presenti nella retina. Questi ultimi sono le cellule che trasformano le immagini in impulsi elettrici poi trasmessi al cervello tramite il nervo ottico. Sembrerebbe che anche in esso siano presenti un pool di cellule staminali.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Maryland poi pubblicato sull’autorevole rivista scientifica PNAS. Nello specifico, i ricercatori parlano di “cellule progenitrici neurali” presenti nel tessuto nervoso ottico fin dalla nascita. Sono cellule che rimangono in questo distretto anatomico per decenni e hanno una importante funzione: sostenere le fibre nervose che avvolgono il nervo ottico. Se tali cellule fossero poco numerose, le fibre del nervo ottico perderebbero facilmente la loro consistenza ed inizierebbero a deteriorarsi facilmente. Proprio tale condizione, rappresenta una delle cause principali che conducono all’insorgenza del glaucoma. Quest’ultima è una malattia nella quale si verifica una perdita delle fibre che conduce, nel tempo, alla totale cecità.

È la prima volta che uno studio dimostra che esistono cellule progenitrici neurali anche nella regione del nervo ottico. La loro presenza, dunque, apre la strada alla sperimentazione e messa a punto di nuovi trattamenti per ripararlo. È qualcosa di davvero molto eccitante poiché potrebbe rappresentare anche un possibile trattamento per il glaucoma. L’obiettivo degli scienziati è adesso quello di eseguire esperimenti su topi geneticamente modificati per capire quanto e come la diminuzione delle cellule staminali possano causare questa patologia davvero molto invalidante.