polipi robotici

La robotica ha compiuto davvero passi da gigante negli ultimi decenni e numerose sono le invenzioni che lo dimostrano. Ad esempio, i robot utilizzati negli ospedali, in ambito domestico e molto altro ancora. Un’altra grande novità è rappresentata oggi dai primi polipi robotici wireless che serviranno a ripulire e purificare l’acqua contaminata.

A presentare i polipi robotici wireless è uno studio pubblicato sulla rivista PNAS e condotto da ricercatori dell’Università di Tecnologia di Eindhoven (Paesi Bassi). Nello specifico, gli scienziati hanno sviluppato un nuovo particolare metodo per rimuovere le particelle contaminanti dall’acqua di mare. Si tratta di piccoli polipi acquatici robotici delle dimensioni di 1 cm x 1 cm che, mediante comandi wireless, riesce a rimuovere contaminanti dall’acqua. Per crearli, i ricercatori hanno preso come ispirazione i polipi, piccole creature marine molto importanti per l’ecologia marina. Ciò, perché forniscono nutrimento ai coralli e li aiutano a sopravvivere anche mediante altre strategie.

Questi piccoli polipi robotici wireless si muovono in acqua tramite l’influenza di un campo magnetico rotante. Quest’ultimo fa ruotare lo stelo del polipo mentre i tentacoli, si attivano grazie alla luce. Alla fine si genera un flusso che attrae molecole sospese nell’acqua come, ad esempio, le goccioline d’olio. Nel momento in cui si trovano vicine, si attiva una luce UV che, a sua volta, attiva i tentacoli del polipo. Questi ultimi, costituiti da polimeri a cristalli liquidi foto-attivi, si piegano e raccolgono le molecole estranee.

Si tratta di una grande invenzione che, in futuro, potrebbe essere realizzata su ampia scala permettendo di ripulire le acque dei nostri mari. Infatti, il livello di particelle contaminanti in esse presenti è notevolmente elevato e grazie a questi polipi robotici la situazione potrebbe davvero migliorare.

Nel video che segue possiamo vedere le piccole creature artificiali in azione.