fruttosio

Il fruttosio è un monosaccaride presenta nella frutta, nel miele e nei vegetali. La sua presenza abbonda anche in molti cibi lavorati dove si utilizza per dolcificare e per conservare più a lungo gli alimenti. Infatti, il fruttosio, rispetto al glucosio, ha un potere dolcificante superiore. Sembrerebbe, però, che l’eccessiva assunzione di questo monosaccaride in gravidanza possa influire in modo negativo sulle capacità metaboliche della prole.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Otago e poi pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Endocrinology. Nello specifico, i ricercatori hanno dimostrato che assumere troppo fruttosio durante la gravidanza ha effetti negativi sullo sviluppo fetale ed anche sulla qualità del latte materno. Per giungere a tale conclusione, gli scienziati hanno condotto esperimenti su femmine di cavie aumentando il livello di questo zucchero nelle loro diete.

Nello specifico, il fruttosio negli esperimenti costituiva il 16,5% della dieta delle cavie. Si tratta di un livello simile al consumo medio umano di fruttosio o di zucchero nei paesi occidentali. Ovviamente, i ricercatori hanno confrontato gli effetti dell’eccessiva assunzione di fruttosio con quelli registrati in cavie del gruppo di controllo. Essi hanno notato che aumentare il livello di questo zucchero nella dieta portava a cambiamenti metabolici importanti. Infatti, i livelli di questo monosaccaride influenzavano anche il livello di acidi grassi liberi contenuti nel latte materno.

L’aumento degli acidi grassi liberi che circolano nel sangue rappresenta un fattore di rischio importante per l’obesità, l’insulino-resistenza e per il diabete di tipo 2. Pertanto, i ricercatori consigliano di limitare il consumo di fruttosio raffinato durante la gravidanza.