effetto Mpemba

Con effetto Mpemba si fa riferimento a quel fenomeno fisico per il quale, esposta alla stessa temperatura esterna, una stessa quantità di acqua calda solidifica prima di quella fredda. È un fenomeno che si applica soprattutto ai liquidi come l’acqua. Si tratta di qualcosa di abbastanza controintuitivo, ma evidentemente reale.

A dimostrare la veridicità di questo fenomeno fisico è uno studio apparso sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori della Simon Fraser University di Burnaby (Canada). L’effetto Mpemba venne scoperto per la prima volta nel 1963 dall’allora tredicenne Erasto Bartolomeo Mpemba. Quest’ultimo, mentre preparava del gelato a scuola, notò che se iniziava a congelare una miscela di gelato calda essa riusciva a congelarsi prima della miscela fredda. Da quel momento in poi, gli scienziati di tutto il mondo hanno iniziato a condurre esperimenti per dimostrare la veridicità di questo fenomeno. Le conferme ottenute furono molte, ma mancava la spiegazione del perché tale fenomeno si verifica.

Effetto Mpemba: una prima spiegazione di questo curioso e strano fenomeno

In questo nuovo studio, però, i ricercatori canadesi hanno eseguito un particolare esperimento per verificare come avviene l’effetto Mpemba. In realtà, essi hanno notato che realmente un sistema più caldo può raffreddarsi più rapidamente di uno più freddo. Addirittura, in alcuni casi, l’accelerazione può raggiungere valori esponenziali.

Per il loro esperimento i ricercatori hanno utilizzato, al posto dell’acqua, delle perline di vetro piccolissime con diametro di 1,5 micrometri. Queste perline, fondamentalmente, rappresentavano le singole molecole d’acqua. Gli scienziati hanno ripetuto l’esperimento più di 1000 volte. Essi hanno utilizzato un laser proiettandolo sulle perline e, allo stesso tempo, le hanno raffreddate in un bagno d’acqua. I ricercatori hanno poi misurato la temperatura delle perline in base al loro movimento nel tempo in risposta agli impulsi generati dal laser. Al termine dell’esperimento, gli studiosi hanno notato che, in determinate condizioni, le perline più calde si raffreddavano più velocemente di quelle più fredde.

Dunque, l’effetto Mpemba ha trovato un’ulteriore conferma e, per la prima volta anche una spiegazione del perché si verifica. Ma, nonostante i risultati ottenuti, bisogna sempre considerare che le cose con l’acqua potrebbero cambiare. Quest’ultima, infatti, è un sistema molto più complesso ed eseguire su di essa delle misurazioni così precise e a questa scala di grandezza risulta piuttosto proibitivo.