collegamenti

Le opere d’arte si sa nascondono in sé molteplici significati e segreti, messaggi che solo chi ha le competenze può riuscire a carpire. Numerosi sono i collegamenti nascosti soprattutto tra i dipinti che potrebbero svelare segreti sull’autore dell’opera o, ancora, sui personaggi rappresentati nei dipinti. Ma, gli occhi di un “semplice” essere umano non sono sempre in grado di mettere in evidenza questi collegamenti soprattutto tra migliaia di dipinti diversi. Da oggi, però, ci pensa un nuovo algoritmo di intelligenza artificiale.

Questo nuovo sistema di AI è il frutto delle ricerche e del lavoro di un team di scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Questi ultimi, hanno inoltre collaborato con il Rijksmuseum di Amsterdam e con Microsoft. Il nuovo algoritmo di intelligenza artificiale è davvero incredibile. Esso, infatti, riesce ad analizzare milioni di dipinti che si trovano nei musei di tutto il mondo, mettendo in risalto collegamenti nascosti finora non individuati. Questo nuovo sistema si chiama MosAIc e riesce a trovare analogie o particolari in comune tra dipinti appartenenti anche a periodi differenti. Il tutto, grazie all’impiego delle cosiddette “reti profonde” dei computer.

Per chiarire di cosa si tratta, i ricercatori del Mit descrivono il collegamento che MosAIc ha trovato tra “il martirio di San Serapione” di Francisco de Zurbaràn ed “il cigno minacciato” di Jan Asselijn. Si tratta di due dipinti che, apparentemente, sembrano molto diversi. In realtà, entrambe le opere d’arte ritraggono delle scene di profondo altruismo con una somiglianza davvero impressionante.

Per eseguire il suo compito, MosAIc ricerca immagini che abbiano connotazioni simili in modo da poter rilevare collegamenti nascosti tra due opere e tra i due artisti che le hanno prodotte. Si tratta di qualcosa di davvero straordinario e sicuramente, senza precedenti.