svapo

Sin dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 i ricercatori hanno cercato fattori di rischio che aumentassero la probabilità di contrarre l’infezione e dunque la malattia COVID-19. Tra tutti i fattori di rischio analizzati rientrano anche svapo e fumo di sigarette. Questi ultimi, tra i giovani, sembra aumentino il rischio per questi ultimi di contrarre la COVID-19.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine della rivista Journal of Adolescent Health condotto da ricercatori della Stanford University. Nello specifico, i ricercatori statunitensi hanno notato un’associazione tra svapo e fumo di sigarette tra i giovani adulti ed un rischio più elevato di contrarre la malattia del nuovo coronavirus. Si tratta del primo studio che prende in esame queste connessioni tra questi due fattori. Per il loro lavoro, gli studiosi hanno analizzato i sondaggi condotti on-line nel periodo di maggio, i sondaggi completati da 4351 ragazzi con un’età compresa tra i 13 ed i 24 anni provenienti tutti dagli USA. Nei sondaggi, i ragazzi dovevano anche riferire se avevano svapato oppure fumato sigarette normali negli ultimi 30 giorni precedenti il sondaggio.

Successivamente, i ricercatori hanno suddiviso i ragazzi tra coloro che usavano regolarmente e-CIG e coloro che non avevano mai usato prodotti simili. Una volta presi in considerazione i vari fattori (età, sesso, razza, etnia ect), i ricercatori hanno notato che i ragazzi che avevano fatto uso di svapo o fumo di sigarette mostravano una probabilità 5 volte maggiore di mostrare sintomi tipi della COVID-19 rispetto a coloro che non usavano sigarette elettroniche. Questi sintomi comprendevano febbre, tosse, astenia e difficoltà nella respirazione.