Dal momento in cui Epic Games ha introdotto un suo sistema di pagamento alternativo, Fortnite è stato rimosso dall’App Store e dal Play Store. Possiamo riassumere così con una frase la situazione che si è creata attorno al “gioco dell’anno”.

Recentemente Apple ha risposto alla denuncia di Epic alle autorità con un’istanza alla corte di non accogliere le richieste del produttore e di lasciare in vigore il ban con e-mail presentate come prove. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Apple mostra le e-mail intercorse tra lei ed Epic Games

I documenti mostrati dal colosso di Cupertino mostrano che Epic ha creato da sola l’attuale “situazione d’emergenza”, venendo meno al contratto dell’App Store. Gli avvocati di Apple hanno sottolineato: “Gli sviluppatori che lavorano per ingannare Apple, come fatto da Epic in questo caso, vengono terminati. Uno sviluppatore che evita il sistema di pagamento dell’App Store è come un cliente che esce da un Apple Store senza aver pagato“.

La difesa continua anche verso altre considerazioni: “L’App Store non è solo un marketplace digitale, ma è parte di un esteso sistema di strumenti, tecnologie e servizi che Apple mette a disposizione per gli sviluppatori“. Gli avvocati del colosso hanno anche voluto sottolineare come le richieste di Epic Games fossero indirizzate ad ottenere un trattamento speciale per sé e non ad aprire la piattaforma e cambiare la policy a favore di tutti.

Tim Sweeney, CEO di Epic Games ha pubblicato un Tweet dichiarando che queste affermazioni sono fuorvianti e che spera che “Apple possa riflettere sulle restrizioni della piattaforma e inizi ad apportare cambiamenti storici” per gli utenti iOS. Purtroppo come ben sapete, non è coinvolto solamente Fortnite, ma anche altri titoli di Epic Games. Apple infatti ha minacciato di chiudere gli account degli sviluppatori Epic e l’accesso ai suoi strumenti il 28 agosto.