punto di non ritorno

La Groenlandia è un’isola collocata nell’estremo nord dell’Oceano Atlantico ed oggi, è la più vasta isola del pianeta ma, allo stesso tempo, la meno densamente popolata. Una grand parte dell’isola è ricoperta da ghiacci i quali, stanno andando incontro ad uno scioglimento sempre più massiccio. Gli esperti, infatti, parlano di un punto di non ritorno dal quale è praticamente impossibile tornare indietro.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine della rivista Nature Communications Earth and Environment. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università Statale dell’Ohio. Per il loro lavoro, gli scienziati hanno analizzato i dati di quarant’anni di osservazioni satellitari della Groenlandia giungendo all’amara conclusione. Anche se il riscaldamento globale dovesse fermarsi oggi, in ogni caso, i ghiacci della Groenlandia continuerebbero a sciogliersi. Ecco perché i ricercatori parlano di un punto di non ritorno. Tutto ciò perché le nevicate che riempiono la calotta glaciale non tengono il passo con il ghiaccio che, contemporaneamente, si scioglie.

L’equilibrio tra il ghiaccio che si formava e quello che si scioglieva è stato qualcosa di reale fino agli anni 90. Ma, a partire dagli anni 2000 la calotta glaciale groenlandese ha cominciato a perdere più di 450 gigatonnellate di ghiaccio all’anno. Ecco perché oggi i ghiacci dell’isola si dice abbiano oltrepassato un punto critico di non ritorno. In media, i ricercatori affermano che i grandi ghiacci della Groenlandia si sono ritirati indietro in media di circa 3 km dal 1985. Addirittura, alcuni ghiacci sono ora in contatto con l’acqua che è più calda e ciò, non fa altro che accelerare ancora di più il loro scioglimento.

È dunque impossibile tornare indietro adesso. E anche se l’uomo fosse in grado di porre fine al riscaldamento globale, la sorte dei ghiacci della Groenlandia non cambierebbe.