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L’intelligenza artificiale (AI) trova oggi un innumerevole quantità di applicazioni in molteplici e diversificati settori. Essa, infatti, si utilizza per catalogare le specie di uccelli, i pianeti, per valutare la progressione di alcune malattie e per molto altro ancora. Oggi, l’AI ha fatto qualcosa che nessun software aveva mai fatto: ha creato un blog “fake” che ha ingannato migliaia di visitatori inconsapevoli.

Si chiama blog “fake” proprio perché non è stato creato da un essere umano ma da un algoritmo di intelligenza artificiale. E proprio in questo blog, decine di migliaia di utenti non hanno notato che il testo dei vari post del sito non era il frutto del lavoro di una mano umana. Anche se all’inizio si doveva trattare solo di un esperimento divertente da parte di uno studente che ha messo su il sito popolato dai posti creati dal software di AI, l’epilogo non è stato proprio dei migliori.

Infatti, alcuni dei posti sono finiti su Hacker News, una sorta di aggregatore di notizie in cui le persone hanno commentato i link postati da altre persone. E proprio in questo contesto, i posti dell’AI del blog “fake” hanno scatenato i commenti di qualche visitatore che ha iniziato a controbattere sui concetti espressi dall’algoritmo.

GPT-3 è il nome di questo nuovo algoritmo di AI, creato da OpenAI che, in breve tempo, è diventato il più potente strumento di generazione di testi (in inglese) perfettamente leggibili e corretti sotto il profilo grammaticale e sintattico. GTP-3 ha permesso allo studente Liam Porr di creare un blog fittizio molto simile a qualunque altro blog creato da un ragazzo in carne ed ossa. Questo algoritmo è molto più potente del suo predecessore GPT-2 ma entrambi, possono essere considerati spaventosi e pericolosi per le implicazioni che il loro lavoro può avere.