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La pandemia da SARS-CoV-2 ed il lockdown che abbiamo dovuto rispettare ci hanno sicuramente messo a dura prova. È stato come se, da un giorno all’altro, le nostre vite hanno smesso di essere quelle di prima e tutto intorno a noi ha cambiato aspetto. Ma se noi esseri umani abbiamo risentito di questa insolita situazione, come hanno reagito i nostri amici a quattro zampe? Sembrerebbe che, il tasso di morsi dei cani ai bambini sia aumentato considerevolmente nello stato del Colorado proprio durante la pandemia da COVID-19.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine del Journal of Pediatrics. Lo studio in questione riporta la firma di ricercatori dell’Università del Colorado e del Children’s Hospital Colorado. Nello specifico lo studio evidenzia che durante questa pandemia di COVID-19, il numero di bambini portati al pronto soccorso era paragonabile a quello antecedente alla pandemia. I ricercatori hanno soprattutto notato aumenti significativi dei tassi di richiesta di assistenza per i bambini aggrediti o morsi dai cani.

La pandemia ha triplicato i casi di morsi di cani sui bambini: è colpa dello stress

Anche se si sa che il tasso di morsi da parte dei cani aumenta di più nei periodi primaverili ed estivi, ciò non basta a spiegare il numero quasi triplicato di casi di bambini morsi dai cani in Colorado durante la pandemia. Infatti, secondo i ricercatori, la spiegazione di questo fenomeno potrebbe essere un’altra. I componenti delle famiglie che adottano i cani stanno probabilmente vivendo un periodo di forte stress ed angoscia a causa della pandemia. Ed i nostri amici a quattro zampe non sono immuni a tutto questo come potremmo pensare. Anzi, possono essere molto empatici e percepire questi stati emotivi negativi da parte dei componenti familiari.

Pertanto il consiglio degli esperti è quello di sorvegliare sempre neonati e bambini quando sono vicini ad un cane. Ciò soprattutto se stiamo vivendo un periodo particolarmente stressante e critico come questo della pandemia da COVID-19.