cioccolato al latte

Il cioccolato fondente ha una caratteristica nutrizionale davvero straordinaria: possiede livelli relativamente elevati di composti fenolici. Questi ultimi rappresentano un’efficace arma per contrastare i processi ossidativi. Però, nonostante questa caratteristica, la gran parte della popolazione preferisce consumare il cioccolato al latte. Infatti, questo ha un sapore più dolce di quello fondente ed una consistenza più cremosa ma, ha anche un più basso contenuto in polifenoli. Per tale ragione, alcuni scienziati hanno pensato di modificarlo per renderlo salutare tanto quanto la sua controparte fondente.

A presentare questo curioso ed interessante esperimento è uno studio apparso sulla rivista ASC Chemistry for Life. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori americani dell’Agricultural Research Service degli USA. Nello specifico gli scienziati americani hanno pensato di utilizzare le bucce delle arachidi o meglio, quel sottile strato membranoso che avvolge il nocciolo. Proprio queste membrane, da sempre trattate come prodotto di scarto o impiegate come mangimi per gli animali, vantano diverse proprietà nutrizionali benefiche. Esse, infatti, contengono un elevato livello di fenoli. Il problema principale era quello di riuscire ad estrarre questi composti.

Per far ciò, i ricercatori hanno prima polverizzato le bucce delle arachidi e poi hanno estratto i fenoli ivi contenuti aggiungendo etanolo. Successivamente, gli studiosi hanno anche estratto i fenoli dai fondi di caffè e dalle foglie di tè e li hanno mescolati a quelli estratti dalle bucce delle arachidi. Il composto risultante lo hanno mischiato con la maltodestrina e lo hanno aggiunto al cioccolato al latte. Più della metà dei volontari sottopostisi al test manifestavano una maggiore preferenza per il cioccolato al latte “modificato” rispetto a quello classico.

Chissà magari un giorno forse non troppo lontano, sugli scaffali del supermercato, potremmo trovare questo curioso e gustoso cioccolato al latte.