raggi X superstabili

Un team di ricercatori ha messo a punto un innovativo metodo mediante il quale è possibile produrre raggi X superstabili. Una scoperta questa che potrebbe rendere più efficienti le strutture che lavorano con laser a raggi X.

Questa scoperta è il frutto del lavoro condotto da un gruppo di ricerca dello SLAC National Accelerator Laboratory di Stanford. Lo studio in questione è stato pubblicato sulle pagine della rivista Physical Review Letters. Le strutture che lavorano utilizzando laser a raggi X permettono di comprendere come si comporta la natura alle scale ultra piccole ed ultraveloci. Tuttavia, a questo ordine di grandezza, di tempo e di velocità i raggi X cominciano a diventare instabili fluttuando e producendo un “rumore di fondo”. Perciò, il risultato è la genesi di un segnale oscurato negli esperimenti a più alta risoluzione.

Così ricercatori dello SLAC hanno deciso di sviluppare un nuovo metodo per produrre raggi X superstabili, più luminosi e meno fluttuanti. Il metodo in questione si basa su una maggiore sincronizzazione delle lunghezze d’onda. Ciò, permette di studiare materiali complessi e sistemi molecolari con una risoluzione pregevole sia nel tempo che nell’energia. I raggi X superstabili sono il frutto di un lavoro che ha richiesto l’allungamento degli impulsi dei raggi X ultracorti che possiedono proprietà uniche che permettono di stabilizzare e purificare gli impulsi.

Fondamentalmente, si devono prima produrre impulsi coerenti ultracorti per poi allungarli ed amplificarli. In tal modo, i ricercatori hanno potuto aumentare significativamente la stabilità e la coerenza dei raggi X. L’obiettivo dei ricercatori è quello di poter testare il loro metodo proprio sull’LCLS (Linac Coherent Light Source), una struttura che lavora con laser a raggi X. Chissà, forse tra non molto, questo nuovo metodo potrebbe rappresentare davvero l’inizio di una nuova era per gli attuali acceleratori di particelle.