Microsoft

L’idrogeno è il primo elemento chimico della tavola periodica ed è anche il più leggero oltre che il più abbondante nell’universo osservabile. L’idrogeno fin dall’inizio della sua scoperta trovò numerosi impieghi. Uno tra tutti fu quello del 1937 quando fu utilizzato come gas di riempimento per aerostati e per altri tipi di aeronavi. Oggi, però, sembra che questo gas abbia trovato un’altra interessante ed efficiente applicazione: può essere utilizzato per alimentare i data center. Questo è quello che ha fatto l’azienda di informatica Microsoft che ha utilizzato il gas per alimentare i propri data center. L’azienda è riuscita a farli funzionare per 48 ore di seguito soltanto grazie all’utilizzo dell’idrogeno.

I grossi server e data center sparsi in tutto il mondo richiedono per il loro funzionamento un incredibile consumo di energia. Ciò, ovviamente, comporta anche lo sviluppo di conseguenze poco green e che potrebbero mettere a rischio la salute ambientale. Ciò, poiché l’energia elettrica che i data center consumano determina l’emissione di gas serra nell’ambiente.

Per tale ragione gli esperti di Microsoft Azure hanno provato a far funzionare un data center per il loro servizio cloud tramite celle a combustibile dotate di serbatoio di stoccaggio dell’idrogeno. Inoltre, vi era anche un elettrolizzatore in grado di convertire le molecole d’acqua in idrogeno e ossigeno. Questo stratagemma ha permesso alla Microsoft di alimentare parte dei suoi server e data center per 48 ore consecutive soltanto servendosi dell’idrogeno.

Si tratta di un metodo innovativo e straordinario che potrebbe essere integrato anche nella normale rete elettrica presente nelle nostre abitazioni. In tal modo continueremmo ad usufruire dell’energia elettrica normalmente, senza però danneggiare l’ambiente.