Giappone

Il Giappone è un Paese affascinante e sicuramente la sua storia racchiude una buona dose di mistero. Ma di misterioso ha sicuramente molto la scoperta dei resti di più di 1500 persone all’interno di una vera e propria fossa comune, probabilmente risalente al XIX secolo, nei pressi di Osaka. Si tratta di morti dovute ad una epidemia sviluppatasi in quel periodo nel Giappone occidentale?

A fare questa incredibile scoperta è stato un gruppo di archeologi e ricercatori nel corso di ricerche condotte nell’area di Osaka. Molti dei corpi ritrovati appartengono a persone giovani e, secondo gli studiosi, potrebbe trattarsi di vittime di una potenziale e violenta epidemia scatenatasi in Giappone nel XIX secolo. L’area, già denominata la “tomba di Umeda” è una delle sette già individuate in cui vi sono corpi sepolti nei dintorni di Osaka. Oltre che fornire informazioni riguardo l’epoca e le probabili cause di morte, i corpi ritrovati forniranno anche dettagli sulle tradizioni di sepoltura della gente comune di allora.

I segni che gli archeologi e i ricercatori hanno individuato sui resti degli arti di quelle persone testimonierebbero che, alla fine del 1800 in Giappone, ci fu un’improvvisa epidemia di sifilide. Quest’ultima è una malattia che sembra abbia colpito anche altre aree oltre quella del Giappone occidentale in quel periodo. Inoltre, oltre ai più di 1500 corpi ritrovati nella tomba di Umede, gli archeologi hanno anche ritrovato 350 urne ed un deposito di ossa. Ciò indica che alcuni dei corpi furono cremati. La presenza di gioielli, monete, rosari buddisti, copricapo ed altro ha incuriosito molto gli scienziati. Essi ipotizzano che la sepoltura di questi oggetti insieme ai corpi di quelle persone rappresenta un chiaro segno di commemorazione.

Trovate maggior informazioni sul The Japan Times.