piante di riso

Il riso è il cereale più consumato dalla popolazione umana nel mondo e viene coltivato in quasi tutti i Paesi del mondo. Sono diverse le modalità di coltivazione del riso. Però, nelle aree povere del mondo come quelle dell’Asia meridionale o dell’Africa occidentale, i coltivatori sono costretti a piantare le piante di riso praticamente sott’acqua a causa delle inondazioni. Ciò, ovviamente, indebolisce la pianta che cresce molto meno in altezza. Sembra, però, che due geni antagonisti svolgano un ruolo importante per quanto riguarda la crescita dello stelo delle piante di riso.

In seguito a questa scoperta, un gruppo di scienziati dell’Università di Nagoya ha descritto nuovi ed innovativi metodi per modificare geneticamente le piante di riso per arrivare a colture più resistenti anche nelle acque più profonde. Così nel loro lavoro apparso sulle pagine della rivista Nature danno voce alla loro straordinaria scoperta. Essi, in particolare, hanno individuato l’acido gibberellico, un ormone vegetale responsabile della crescita e dell’allungamento naturale dello stelo. Già studi precedenti hanno dimostrato che questo ormone può controllare l’altezza delle piante di riso, ma nessuno finora ha mai stimolato o inibito l’attività di questa sostanza in maniera estensiva alle coltivazioni.

Oltre all’acido gibberellico, gli scienziati hanno anche scoperto due geni che la pianta usa per regolare la crescita dello stelo: ACE1 e DEC1. Si tratta di geni funzionali e conservati in molte altre specie di piante come l’orzo ed altre. La loro scoperta ha permesso ai ricercatori di comprendere come le piante di riso possano regolare l’allungamento dello stelo. Inoltre, la scoperta dei due geni antagonisti potrebbe permettere di mettere a punto piante di riso geneticamente modificate che crescono più alte e sono in grado di resistere anche a condizioni ambientali avverse come le inondazioni.