diabete

Sin dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 abbiamo sentito dire che sono numerose le condizioni patologiche che, se presenti, aggravano il decorso della malattia COVID-19. Tra queste, in particolare, abbiamo sentito parlare molto del diabete. Sembrerebbe infatti che non solo il diabete pre-esistente ma anche quello misconosciuto aumentino la probabilità di aggravamento respiratorio durante COVID-19.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine dell’autorevole rivista Diabetes Research and Clinical Practice. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università di Padova coordinato da professore Gian Paolo Fadini. Nel loro studio, gli scienziati italiani descrivono l’impatto negativo che il diabete può esercitare sulla gravità della COVID-19.

Già agli inizi di marzo un’analisi preliminare aveva dimostrato che il diabete mellito può rappresentare una delle condizioni croniche che predispongono a forme gravi di COVID-19. Oggi, questo nuovo studio tutto italiano ha approfondito in dettaglio l’impatto di questo disordine metabolico sull’andamento della malattia da coronavirus.

Diabete e COVID-19: ecco perché la malattia diventa più grave nei pazienti diabetici

Durante le loro ricerche, gli studiosi hanno notato che i pazienti diabetici presentavano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di COVID-19. Tanto gravi da richiedere il ricovero presso il reparto di terapia intensiva o, nel peggiore dei casi, da determinare la morte. Tuttavia, un paziente su cinque che sviluppava forme gravi di COVID-19 non sapeva di avere il diabete. Ciò, perché il diabete è una malattia che per lungo tempo può rimanere asintomatica. Gli scienziati suppongono anche che la potente infiammazione che si sviluppa in corso di COVID-19 possa aver scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti.

Inoltre la ricerca ha dimostrato che la gravità della COVID-19 era maggiore in quei pazienti che non sapevano di essere diabetici rispetto a chi lo sapeva e trattava il disordine. La ricerca italiana ha portato alla luce anche nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti diabetici più suscettibili allo sviluppo di formi gravi di COVID-19. Uno di questi motivi risiede nel fatto che l’iperglicemia è una condizione che provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti.

Questa ricerca italiana dunque aiuta ad identificare i pazienti che necessitano di maggiore attenzione e di una terapia più aggressiva. Inoltre, ci fa capire come l’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto possa evitare l’evoluzione di forme più gravi di COVID-19.