DNA

Il DNA è la molecola depositaria dell’informazione genetica. Presenta una complessa struttura tridimensionale che ricorda quella di una scala a chiocciola e all’interno della quale si trovano tutte le informazioni che servono per far funzionare l’intero organismo. Ma questa struttura tridimensionale del DNA è il frutto del rispetto di regole spaziali basate sulla presenza di particolati sequenze proteiche.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine della prestigiosa rivista Genome Biology e condotto da ricercatori del Politecnico di Milano. Nello specifico, gli scienziati italiani hanno dimostrato che esistono precise regole di disposizione di una proteina nota come CTCF. La grammatica di questa proteina dimostra come l’evoluzione e la natura producano sistemi incredibilmente ingegnosi e funzionali. Gli esperti, inoltre, affermano che conoscere la grammatica della CTCF potrebbe consentire di ingegnerizzarne le sequenze in futuro. Ciò, al fine di ottenere la desiderata struttura tridimensionale del DNA ad esempio, per fare interagire geni che altrimenti non interagirebbero.

In questo modo, si potrebbe plasmare la struttura del DNA per creare farmaci per il trattamento di malattie come i tumori. Per entrare all’interno di una struttura piccola come il nucleo cellulare, il DNA deve avvilupparsi su se stesso. Per farlo, esso viene aiutato da particolari proteine che si legano a livello dei cosiddetti domini topologici. Questi ultimi sono siti sul DNA che si pensa abbiano una funzione di aggregazione di zone con ruoli e comportamento simili. I ricercatori italiani hanno concentrato la loro attenzione sulla CTCF. Ciò perché questa proteina permette di isolare porzioni di DNA e quindi di creare barriere fra i vari domini topologici.

Gli scienziati hanno utilizzato simulazioni al computer ed un modello di classificazione di queste proteine in base al loro orientamento. Ciò ha consentito di individuare una regolarità sorprendente nella loro disposizione lungo la sequenza del DNA.