elementi trasponibili

In genetica, si definiscono elementi trasponibili dei segmenti di DNA capaci di spostarsi ed inserirsi in posizioni diverse del genoma. Il tutto grazie ad un meccanismo denominato trasposizione. Tali particolari sequenze di DNA sono oggetto di interesse scientifico sin dalla loro scoperta, avvenuta intorno agli anni 50. Sembrerebbe che queste sequenze di DNA “saltellanti” svolgano un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo del cervello umano.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’EPFL e poi pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Advances. In particolare, gli scienziati descrivono come gli elementi trasponibili interagiscono con due proteine facenti parte della categoria delle proteine KZFP. Di queste ultime nei primati, gli scienziati hanno scoperto che ve ne sono due specifiche espresse in altrettanto specifiche regioni del cervello. L’espressione di queste due proteine, in particolare, si ritrova sia nel cervello in via di sviluppo che nel cervello adulto. I ricercatori hanno notato come queste due proteine KZFP negli organoidi cerebrali coltivati in laboratorio, controllino l’attività degli elementi trasponibili nei neuroni. Inoltre, sempre queste due proteine influenzano il profilo di differenziazione e di neurotrasmissione dei neuroni stessi.

Inoltre, sorprendentemente, gli scienziati hanno notato che le due proteine in questione proteggevano i neuroni anche dalle risposte infiammatorie quando gli elementi trasponibili erano espressi. Didier Trono, il ricercatori che ha coordinato le ricerche, ha perciò dichiarato:

«Questi risultati rivelano come due proteine apparse solo di recente nell’evoluzione abbiano contribuito a modellare il cervello umano. E lo hanno fatto facilitando la co-opzione degli elementi trasponibili, queste entità simili a virus che hanno rimodellato il nostro genoma ancestrale sin dall’alba dei tempi».