robot quadrupede

Sin dall’inizio della pandemia da COVID-19 abbiamo compreso si trattasse di un virus che diffonde per via aerea. Dunque la probabilità di essere contagiati da un soggetto infetto è elevatissima se consideriamo che anche mentre parliamo emettiamo goccioline di aerosol. Soprattutto il personale sanitario è stato ed è costantemente esposto al pericolo di contagio. Per tale ragione, un gruppo di ricercatori ha realizzato un robot quadrupede che si occuperà di esaminare i pazienti COVID-19 a distanza proteggendo il personale sanitario dal rischio di contagio.

A presentare il nuovo robot quadrupede è uno studio pubblicato sulla piattaforma techRxiv che la comunità scientifica deve ancora esaminare. Il nuovo robot “Spot” è il frutto delle ricerche e del lavoro svolto da un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) in collaborazione col Brigham and Women’s Hospital. Il loro prodotto ha già dato prova della propria efficienza nei primi test eseguiti su volontari sani.

Arriva il robot quadrupede che effettua una check completo sui pazienti sospetti COVID-19

Il robot quadrupede è un dispositivo che al posto della testa porta un tablet che permette di comunicare da remoto col medico. Sul petto, invece, presenta quattro speciali telecamere che consentono di misurare la temperatura, il battito cardiaco, il respiro e la saturazione del sangue rimanendo però sempre ad una distanza di due metri dal paziente. Nel video che segue possiamo osservare Spot durante un suo tour all’interno del reparto.

I ricercatori hanno perfezionato l’androide integrando una serie di tecnologie e sensori già disponibili sul mercato. Lo guidano a distanza grazie ad una tecnologia di telecomando e lo conducono sino alla stanza dove si trova il paziente con sospetta COVID-19. Le telecamere ad infrarossi che possiede, consentono al robot quadrupede di misurare il calore della pelle del volto. Successivamente un algoritmo converte il calore del volto nella temperatura interna del corpo tenendo in considerazione anche la temperatura ambientale. L’androide presenta altre tre telecamere monocromatiche che filtrano la luce di diverse lunghezze d’onda per cogliere anche le più piccole variazioni di colore dovute all’emoglobina dei globuli rossi. Un algoritmo, infine, elaborerà tutte queste misure al fine di calcolare la frequenza cardiaca e la saturazione.